Alle Persone praticanti del formalismo, basterà il CV della pagina precedente.
Con chi invece desidera comprendere realmente il percorso che mi ha portato fino ad oggi, voglio condividere l’esperienza vissuta in prima persona, fatta di scelte, errori, risultati e trasformazioni profondamente autentiche.
Nel 1977, ancora studente, ho iniziato ad entrare nel mondo del lavoro con occupazioni flessibili e formative: tornitore, disegnatore tecnico, casellante autostradale e, parallelamente, fotoreporter sportivo e di cronaca.
Dopo il congedo come sottufficiale istruttore dei Paracadutisti, nel 1980 sono entrato nel settore automotive, ricoprendo ruoli in ambito commerciale e marketing presso gruppi multinazionali automobilistici.
Nel 1989 ho scelto di abbandonare la stabilità e le garanzie del Lavoro Dipendente per avviare la mia attività Imprenditoriale, mosso da tantissimo entusiasmo, da una certa dose di idealismo e dal sognare un qualcosa della quale non avevo esperienza o educazione familiare.
I primi passi, segnati da errori di valutazione e scelte relazionali inadeguate, sono stati probabilmente i più formativi e certamente fondamentali negli anni successivi.
Affrontando momenti difficili, anche crisi e sconfitte, ho sviluppato una solida resilienza nel rialzare la testa dopo qualche batosta grazie a nuove Imprese nate in ambito servizi, produzione e no-profit, orientandomi sempre più verso la valorizzazione delle competenze relazionali e strategico-organizzative, facendo tesoro delle esperienze maturate.
Ciò mi ha condotto a comprendere la necessità di integrare esperienza e metodo, affiancando l’intuito all’acquisizione di competenze teoriche e pratiche sperimentando che, le Persone autodidatte, fanno spesso di questo limite un pericoloso vanto.
Ho quindi intrapreso un lungo ed articolato processo di crescita personale e professionale, integrando formazione universitaria e non (Economia, Psicologia, Sociologia, Comunicazione) ed introspezione personale, quest’ultima decisamente più impegnativa che acquisire conoscenza argomentale.
Il fine non è mai stato collezionare titoli, ma sviluppare un approccio autentico e competente alle dinamiche relazionali e decisionali, superando l’arroganza dell’autoreferenza per maturare consapevolezza applicabile.
Imparando che, anche con l’esperienza, alcuni errori possono ripetersi; anzi, più ci si crede esperti e maggiore è il rischio di meno sbagli ma più impattanti.
È parte della condizione umana: ho collezionato compagni di viaggio sbagliati, trascurato intuizioni, curato eccessiva l’autocentratura e, perché no, potenziato credere che essere un “gavettologo autodidattico” nei primi passi e coi primi “compagni di strada” potesse bastare.
Ma è da queste esperienze, datate decenni or sono, che si consolida il senso dell’autonomia, della responsabilità e del libero arbitrio, guadagnando oggi l’autorevolezza che solo gli altri possono riconoscerci e che possiamo riuscire a rendere profittevole solo se equilibrata nel continuo formarsi e realizzare.
I successi, decisamente prevalenti nel bilancio generale, mi hanno permesso di scrivere libri, pubblicare articoli e tenere conferenze, argomentando trasferendo in modo autentico quanto appreso e sperimentato, testimoniandolo con la forza ed il colore espressivo che è parte integrante di me stesso.
Questo mi consente – oggi – di affiancare Imprenditorialità, Organizzazioni e singole Persone con strumenti innovativi validati, adattivi e coerenti a Valori profondi ed in contesti diversi: aziendali, professionali, familiari ed individuali.
Il mio impegno adesso è quello di essere un testimone esperienziale credibile e solido, in grado di bilanciare Motivazioni, Competenze e Valori.
Un testimone che avverte sempre le Giovani Leve di non iniziare nessun cammino pretendendo, accettando magari occasionalmente anche il non sognato o desiderato e, soprattutto, di ingaggiare con il sacrificio un “tenzone” che li veda vincitori dopo averlo trasformato, da indebita sofferenza, in corroborante esperienza
Così da costruire modelli evolutivi in luogo di adattarsi a quelli imposti magari da figure prive di esperienza reale o illuse che la teoria basti; ho sperimentato che l’evoluzione delle Persone deve essere il motore del cambiamento, non un effetto collaterale di processi schedulati, tecnicizzati o ridotti a modelli calati dall’alto.
Per questo, prediligo supportare Aziende e Persone che desiderano crescere con autorevolezza, affrontando ciò che spesso viene evitato per comodità o paura.
Per questo rifiuto il conformismo culturale, il pensiero omologato, l’abuso di anglicismi, le semplificazioni ideologiche e il tecnicismo fine a sé stesso.
Preferisco la concretezza, l’Identità consapevole e la costruzione di Valore reale, anche quando deve essere realizzato in un sistema asimmetrico come quello tra Istituzioni e Sacrificio Imprenditoriale, compresso nella ridondanza di regolamenti garantisti fini a sé stessi.
Oggi mi definisco uno sperimentatore socratico, radicato nella mia Toscanità e orientato all’essenzialità dei risultati tangibili: tutto ciò che faccio deve produrre Valore concreto, prima per me stesso, poi per chi mi si affida.
Vita, emozioni, lavoro e mercato si fondano sull’impermanenza del presente: è lì che si costruisce il reale.
#alessandrolampugnale